DE PILATO SERGIO

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DE PILATO SERGIO

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Potenza, 25 marzo 1875 – 4 aprile 1956

Giurista e critico letterario

Nato da Gerardo, originario di Oppido Lucano, e Ester Arbarella D’Affitto, napoletana, in giovane età si spostò a Napoli per frequentare l’università, conseguendo la laurea in giurisprudenza all’età di 20 anni.
De Pilato seguì come tradizione familiare gli studi (Laureato in giurisprudenza all’Università di Napoli nel 1895) e l’attività di giurisprudenza: fu vice segretario del “Circolo giuridico napoletano” e componente della redazione della rivista “Il progresso giuridico”.
In aggiunta curò la pubblicazione di diversi scritti letterari in prosa e in versi su “Il Mattino”, con lo pseudonimo di Almansor.
Successivamente si impegnò nell’avvocatura e nel giornalismo, collaborando alla fondazione tra il 1901 e il 1902 della rivista giuridica “La temi Lucana: rivista mensile di dottrina e di giurisprudenza”, stampata dal luglio 1901 al 1902. Sue collaborazioni si ebbero anche in altre testate come La squilla lucana, Il lucano, Il gagliardetto lucano e Giornale della Basilicata, della ebbe la responsabilità della redazione dal 1921 al 1926.
Nella sua multiforme attività De Pilato fu anche direttore della Biblioteca provinciale di Potenza dal 1911 al 1941,svolgendo inoltre la funzione di pretore nel periodo 1914-18; nel campo del diritto civile e militare, oltre che in quello penale collaborò nel 1931 alla rivista «Basilicata forense».
Morì a Potenza nel 1956.
Pubblicazioni
De Pilato autore di diverse pubblicazioni erudito-letterarie su autori quali Orazio, Balzac, Carducci e di scritti storici sul brigantaggio e il folklore lucano. La sua bibliografia, curata da Tommaso Pedio, è piuttosto vasta e variegata, comprende 135 tra volumi, articoli e saggi storici.
Tra le numerose opere di De Pilato spiccano, comunque, nel campo della ricerca storico-erudita:
• l’importante Saggio bibliografico sulla Basilicata, pubblicato grazie al sostegno materiale e morale di Giustino Fortunato (Potenza, Garramone e Marchesiello, 1914);
• Fondi, cose e figure di Basilicata, Roma, P. Maglione & G. Strini Succ. Loescher, 1922;
• Leggende sacre di Basilicata, Napoli, Giannini, 1925;
• Il 1799 in Basilicata, Tivoli, Arti Grafiche A. Chicca, 1939.
Come testi di diritto si segnalano:
• il giovanile Sulla Delegazione dei Consoli in materia di pruove, Napoli, Tip. Di Gennaro M. Priore, 1899;
• il saggio letterario-giuridico Balzac e il mondo giudiziario, Napoli, Edizioni La Toga, 1937;
• Ricordi e confessioni di vita giudiziaria, Potenza, Tip. Cappiello, 1945;
• Di alcune viziose maniere di giudicare in civile, Potenza, tip. Giornale di Basilicata, 1932.

tratto da:
https://it.wikipedia.org › wiki › Sergio_De_Pilato

Bibliografia
Biografia di Sergio De Pilato, su emeroteca.provincia.brindisi.it.
Profilo di Sergio De Pilato come erudito e studioso, su distoriadistorie.blogspot.it.
Dizionario bio-bibliografico dei bibliotecari italiani del XX secolo: Sergio De Pilato

https://www.aib.it/aib/editoria/dbbi20/depilato.htm

Dizionario bio-bibliografico dei bibliotecari italiani del XX secolo

De Pilato Sergio

Laureato in giurisprudenza all’Università di Napoli nel 1895 e iscritto all’Albo dei procuratori nel 1896, si inserì in quegli anni negli ambienti forensi e giornalistici della città, come vicesegretario del Circolo giuridico di Napoli, collaboratore della sua rivista «Progresso giuridico» e autore di scritti letterari pubblicati sul «Mattino» e sul settimanale «Fortunio».
Primogenito di una famiglia piuttosto numerosa, per la morte precoce del padre, avvocato e proprietario, rinunciò all’aspirazione a trasferire la sua attività professionale a Napoli, rimanendo sempre ad esercitare l’avvocatura a Potenza. Nella città fondò con un amico magistrato la rivista giuridica «La Temi lucana» (1901-1902) e pubblicò anche in altri periodici alcuni scritti di diritto.
Nel 1912 venne incaricato (senza compenso) della direzione della Biblioteca provinciale di Potenza, di cui era stato tra i promotori dieci anni prima (e poi membro del Consiglio direttivo) e che era allora interamente da ricostituire a seguito dei danni di un incendio. Rimase direttore della Biblioteca fino al febbraio 1941 e all’esperienza, compresi i contrasti con l’Amministrazione provinciale che portarono al suo allontanamento, dedicò poi un opuscolo.
Durante la sua direzione si adoperò soprattutto ad arricchire la Biblioteca con l’acquisizione di fondi religiosi e privati e con acquisti e doni di materiale moderno, anche per ragazzi, o di interesse locale, costituendo una sezione dedicata alla Basilicata. Curò inoltre l’ordinamento e la catalogazione dei fondi e ottenne che alla Biblioteca fosse destinato del personale stabile. Nel 1940, dopo lunghe insistenze anche con il sostegno del Ministero, ottenne per la Biblioteca una nuova sede, più spaziosa e moderna, e ne curò il trasferimento.
Pubblicò nel 1914 a Potenza un ampio Saggio bibliografico sulla Basilicata (ristampato da Forni nel 1988) e, soprattutto negli anni Venti, numerosi lavori relativi alla storia e alle tradizioni locali. Collaborò ai principali periodici lucani e diresse nel 1925-1926 il settimanale «Giornale di Basilicata». Raccolse vari suoi articoli nei due volumi Fondi, cose e figure di Basilicata (Roma 1922, ripubblicato a cura della Biblioteca provinciale di Potenza nel 1986) e Nuovi profili e scorci (Potenza 1928).
Eletto consigliere comunale di Potenza già nel 1899, si dimise l’anno successivo con la maggioranza dei componenti; venne rieletto nel 1914, probabilmente fino al 1920, nelle file dell’opposizione moderata.
Interventista nella prima guerra mondiale, durante la quale fu richiamato per tre anni interrompendo l’attività professionale, fu poi nazionalista e aderì al fascismo.
Nel 1923 fu eletto al Consiglio provinciale di Potenza, da cui si dimise nel 1926, e fu anche membro della Giunta provinciale amministrativa. Politicamente allineato al regime fascista, per tutta la sua durata, ebbe però alcuni contrasti con i gerarchi locali e due volte gli venne ritirata la tessera del Partito.

Fu anche membro della Deputazione di storia patria per la Calabria e Lucania (dal 1935) e del comitato di redazione dell’«Archivio storico per la Calabria e la Lucania», presidente del Comitato provinciale dell’Istituto per la storia del Risorgimento e membro della Commissione provinciale di belle arti.
Nel dopoguerra pubblicò Ricordi e confessioni di vita giudiziaria (Potenza 1945), alcune traduzioni poetiche e scritti letterari e giuridici. Verso il 1952 si ritirò dall’attività professionale.
Fu amico e corrispondente di Giustino Fortunato, soprattutto nel periodo precedente all’avvento del fascismo, e curò poi una bibliografia dei suoi scritti.
Parte della sua biblioteca, che comprende soprattutto la sua ricca collezione di materiale d’interesse locale, è stata donata nel 1993 dal filosofo Michele Biscione, figlio di una sua sorella minore, alla Biblioteca del Dipartimento di Scienze storiche, linguistiche e antropologiche dell’Università degli studi della Basilicata

Alberto Petrucciani

Teodoro Rovito. Letterati e giornalisti italiani contemporanei: dizionario bio-bibliografico. 2ª ed. rifatta ed ampliata. Napoli: Rovito, 1922, p. 139-140.
Giovanni Casati. Dizionario degli scrittori d’Italia: dalle origini fino ai viventi. Milano: Ghirlanda, 1925-1934, vol. 2, p. 269.
Chi è?: dizionario degli italiani d’oggi. Roma: A. F. Formiggini, 1928, p. 191; 2ª ed., Roma: A. F. Formiggini, 1931, p. 261; 3ª ed., Roma: A. F. Formiggini, 1936, p. 315; 4ª ed., Roma: Cenacolo, 1940, p. 332; 5ª ed., Roma: Filippo Scarano, 1948, p. 326.
Sergio De Pilato. Trent’anni alla direzione della Biblioteca provinciale di Potenza (1911-1941). Milano: Tipografia Antonio Cordani, 1941. 15 p.
L’Italia e gli italiani di oggi, a cura di Arturo Codignola. Genova: Il nuovo mondo, 1947, p. 286.
Tommaso Pedio. Sergio De Pilato (1875-1956). (In memoriam). «Archivio storico per la Calabria e la Lucania», 25 (1956), n. 1/2, p. 371-383, con l’elenco degli scritti.
Pietro Borraro. Sergio de Pilato e il suo contributo alla cultura in Lucania. «Studi salentini», n. 31/32 (set.-dic. 1968), p. 278-289.
Francesco Barberi. Schede di un bibliotecario (1933-1975). Roma: Associazione italiana biblioteche, 1984, p. 27 («La Provinciale di Potenza, creata nel 1901 dal bibliografo e meridionalista avv. Sergio de Pilato, che ancora la dirige senza stipendio, è talmente angusta che perfino il vano d’ingresso è ingombro di sgangherati scaffali. […] La biblioteca comunale, particolarmente nel Mezzogiorno, quando non è un’eredità della quale l’Amministrazione si disfarebbe volentieri, viene creata e tenuta in piedi dalla fissazione di qualche idealista», 1937).
Maria Teresa Gino. Il fondo librario “Sergio De Pilato”: contributo alla storia della bibliografia sulla Basilicata. [Potenza]: Consiglio regionale di Basilicata, 2002. 377 p. (I quaderni dR. Nuova serie; 2)
Un cordiale ringraziamento a Luigi Catalani e Antonella Trombone.

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